Perché Google ha scelto sabato di presentarsi con un nuovo logo? E perché proprio quell’immagine di un disco volante che rapisce la “o” gialla?

googleufo.jpgIn Rete in tam tam continua. Perché Google ha scelto sabato di presentarsi con un nuovo logo? E perché proprio quell’immagine di un disco volante che rapisce la “o” gialla? I ben informati lo sanno: quando il logo del motore di ricerca cambia, che si tratti di ricorrenza o anniversario una spiegazione c’è. E proprio l’assenza, quantomeno palese, di una motivazione valida che chiarisse il significato di quella “o” rapita da un ufo ha destato clamore. Ancora oggi il popolo della Rete si domanda quale messaggio il motore di ricerca, tornato domenica alla sua versione classica, volesse trasmettere sabato con la mossa a sorpresa. Voglia di aprire un dibattito sui fenomeni paranormali, scherzo o una oscura ragione?

IL MESSAGGIO – Su blog e siti specializzati teorie e congetture di sprecano. E navigando navigando già sabato i più esperti avevano scoperto un criptico messaggio (forse anche criptato) che Google ha lasciato sul suo account di Twitter e che ha a che fare proprio con la seconda “o” del logo, quella rapita dagli alieni: “1.12.12 25.15.21.18 15 1.18.5 2.5.12.15.14.7 20,15 21,19”. «Se si sostituiscono ai numeri le corrispondenti lettere dell’alfabeto – suggerisce il Telegraph – si ottiene “All your O are belong to us” (“tutte le vostre o ci appartengono”). Google Italia comunque non ha fornito spiegazioni. E il dibattito impazza sul web.

LE IPOTESI – Tra le ipotesi una connessione con il festival ufo di Exeter (New Hampshire) che ha avuto inizio proprio sabato, in ricordo dell’ipotetico rapimento di cui è stato vittima un agricoltore americano il 3 settembre del 1965. Anche il Telegraph, quotidiano inglese, sul proprio sito, riporta alcune tesi dei blogger secondo cui sabato ricorreva il primo anniversario dello sbarco degli alieni sulla terra. E c’è in Rete anche chi vede una correlazione tra la scritta con l’Ufo e il libro «Cose davvero strane che mi sono capitate» della futura first lady giapponese, Miyuki-san, pubblicato lo scorso anno. Per gli appassionati del genere, questo è solo un modo per aprire un dibattito su fenomeni troppo spesso, e molto velocemente, archiviati come inspiegabili. Ma altri si chiedono: «Non sarà forse un altro scherzo alla Orson Welles?». Per ora, l’unico dato certo è che su Google le parole «fenomeno inspiegabile» sono le più ricercate.

Perché Google ha scelto sabato di presentarsi con un nuovo logo? E perché proprio quell’immagine di un disco volante che rapisce la “o” gialla?ultima modifica: 2009-09-06T17:17:00+00:00da milionidieuro
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