Nasce il movimento di Grillo: obiettivo 4%

C’è l’insegnamento dell’inglese obbligatorio fin dall’asilo. Ci sono le province e le prefetture che vanno da subito abolite. C’è la class action da introdurre come negli Usa. E ci sono i posti in consiglio di amministrazione delle società quotate da riservare ai rappresentati dei piccoli azionisti. Poi, ecco le nuove norme sull’ambiente e i trasporti – modello Obama – e il dovere da parte del parlamento di dibattere e votare le leggi d’iniziativa popolare.

È lungo, anzi lunghissimo, il programma del “Movimento a cinque stelle” di Beppe Grillo che dalle prossime settimane verrà discusso on line con gli iscritti. Tra le pareti rosse del Teatro Smeraldo di Milano, Grillo lo illustra davanti a più di 2000 persone. Quasi tutti ragazzi tra i venti e 35 anni che hanno deciso di rinunciare a un pomeriggio di sole per ragionare di politica. Sì, di politica. Perchè qui, mentre nel Pd si battaglia per la leadership a colpi di tessere false e nel Pdl si pensa ad organizzare una grande manifestazione in difesa dei soldi del Capo (ovvero Berlusconi Silvio, appena condannato a versare 750 milioni alla Cir di De Benedetti Carlo), i cittadini (alcuni) tentano di riappropriarsi dello Stato.

Grillo insomma passa definitivamente dalla protesta alla proposta. Spiega come i 122 punti del suo programma, che spazia dall’energia, all’economia, per arrivare all’educazione e all’informazione, non siano definitivi. Chiarisce che, prima delle elezioni politiche e di quelle regionali, si deciderà tutti assieme. “Uno vale uno”, dice annunciando tessere gratuite per gli iscritti dotate di cip e di password grazie alle quali tutti i dibattiti e le votazioni sui contenuti potranno avvenire via internet.

“Se fossi stato Veltroni, io il movimento lo avrei abbracciato e invece ci hanno dato dell’anti-politica”, dice Grillo, forse senza pensare che non poteva essere altrimenti. Se raccogli milioni di firme per reintrodurre il voto di preferenza, per sbarrare le porte delle Camere ai pregiudicati e fissare per i parlamentari un tetto massimo di due legislature, è ovvio che ti chiamino qualunquista. Anche perché, come ricorda il comico dal palco, “Piero Fassino sta a Roma da 25 anni e sua moglie da trenta”. Così gli unici apprezzamenti sono per “kriptonite” Antonio Di Pietro e per i due euro-parlamentari che i ragazzi del Movimento hanno contribuito a far eleggere: Sonia Alfano e Luigi De Magistris, seduti in prima fila. Per loro la folla riserva un’ovazione pari a quella che accoglie l’annuncio della presenza in sala di Adriano Celentano e Claudia Mori: due, dice Grillo, che hanno “anticipato molti dei nostri temi”.

Poi si passa alla strategia politica: il Movimento a cinque stelle alle prossime amministrative si presenterà solo “in due regioni, forse tre”. Certe sono Piemonte ed Emilia Romagna, in bilico è la Campania. Alle politiche invece gli uomini e le donne di Grillo saranno in tutti i collegi. “Avremo liste fatte di gente di trent’anni. Io ne ho ormai 62, non credo proprio che ci sarò”, dice il comico come per stoppare sul nascere la consueta accusa, mossa dai media e dai partiti tradizionali, di essere solo un leader populista. Un attore capace di smuovere i fan, ma non i militanti. Per questo il Movimento non vuol commettere errori. La diffusione di internet, anche perché la banda larga non copre tutto il Paese, è ancora troppo bassa per pensare di condurre campagne elettorali esclusivamente in rete. Il modello svedese dove, come spiega via Skipe, il suo leader, Rick Falkvige, il “partito dei pirati” è riuscito a portare due rappresentanti al parlamento europeo rinunciando totalmente alla propaganda tradizionale, non può essere riprodotto integralmente. Per questo alle imminenti regionali il Movimento volerà basso concentrando gli sforzi solo su quelle   aree dove è realistico pensare di poter arrivare al 4 per cento dei voti. Il 18 settembre il Pdl ha proposto che anche alle regionali si voti con questa soglia di sbarramento. È visto il silenzio del Pd è quasi scontato che si arrivi ad approvare la legge.

La scelta fa tirare un sospiro di sollievo all’Italia dei Valori. Il rischio di non raggiungere il quorum in molte regioni a causa della presenza dei grillini, è scongiurato. E così, è probabile che nelle prossime settimane l’Idv offra la possibilità al Movimento di candidare come indipendenti dei rappresentati nelle liste di Di Pietro. Non siamo ancora alla nascita di un terzo polo, diverso da destra e sinistra, ma a Milano, al teatro Smeraldo, qualcosa si muove.
FONTE: voglioscendere

Nasce il movimento di Grillo: obiettivo 4%ultima modifica: 2009-10-09T09:30:32+00:00da milionidieuro
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Un pensiero su “Nasce il movimento di Grillo: obiettivo 4%

  1. Un commento, del, per me, non poco ammirevole, Michele Nista, sulla verita’ a proposito dell’indiscutibile link tra Silvio Berlusconi e super assassini mafiosi Graviano e Spatuzza. Silvio Berlusconi e’ di certo un assassino e uno dei peggiori esseri umani viventi, sempre secondo me, ma va’ sventrato imprenditorialmente e politicamente, con potentissima legge antitrust, e non con pistole, bombe o marmi A me, Michele Nista, non dispiace affatto, ben anzi, ecco il suo commento.
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    Io penso che l’affaire Spatuzza Berlusconi Graviano Dell’Utri, abbia provato a mille che Berlusconi e’ un tutt’uno con la mafia, da sempre!!! I Graviano han sicuramente detto tutto quello che Spatuzza ha confessato. Per me, super stra certamente, e’ Spatuzza ad aver ragione al miliardo per cento!!! A quel punto Berlusconi che ha fatto? Per non far precipitare le sue monnezze in Borsa, e introdursi sul perfettamente stesso corridoio dove fini’ Tanzi ( bilanci falsi per decenni, buchi, mega corruzioni, ect ect), per non morire per sempre, sgranellato dalla famosa bomba atomica giustissimamente citata da Fini, ha detto: ” io sono con la mafia da 50 anni, da quando mio padre, Luigi Berlusconi, riciclava per Cosa Nostra, a palate, in Banca Rasini, monnezzaio, ehm ehm, intendevo dire, banca, non per niente, fatta chiuidere dalla Dea americana ( perche’ se era per il Gelli che dittaturava l’Italia allora, hai voglia, mo’ magna….), per mega riciclaggio di danaro mafioso; ma se la mafia, ora vuole divorziare da me, o inziare a stuzzicarmi un po’ malignamente, mi devo salvare, allora, inziamo a prendere due picciotti ( altro che numero due e tre di Cosa Nostra) a Palermo e Milano, e poi minacciamo di prendere subito anche Matteo Messina Denaro ( che se Berlusconi smettesse di essere, come stra e’, mafioso, potrebbe prendere entro ventisei minuti, anzi, ventidue e mezzo; chissa’ perche’ Berlusconi becca gangs di Cosa Nostra, solo quando sta venendo fuori in pieno che il mafioso numero uno e’ proprio lui? per me solo i suoi corrottissimi complici non capiscono questo ” chissa’”), cosi’ Graviano capisce che se davvero vogliamo, la mafia la distruggiamo in mezzo minuto e quindi, decidera’ di contrastare Spatuzza; se lo fa, gli facciamo dire dai nostri amici degli amici, che piano piano, torniamo a far diventare la mafia padrona d’Italia in tutto, che Matteo Messina Denaro lo lasciamo libero fino a che non ha 70 anni, come fatto con Provenzano ( a 70 anni lo prenderemo, pero’, ma solo perche’ potrebbe avere bisogno di cure mediche, e quindi, cosi’, lo cureremo da suoi buoni fratelli massonazimafiosi) e i proventi della mafia, li continuiamo a riciclare, come da nostra antichissima tradizione, antica, ormai, mezzo secolo, in Mafiaset e Mafinivest”. Berlusconi, son certo, ha fatto esattamente questo ragionamento, e infatti che e’ successo? I Graviano han ritrattato tutto. Waglio’ che caso, Waglio’ che caso, waglioooooo’. Ci sara’ sia un mini nuovo 68, che una Italia di colonnelli di Arcorleone, se Berlusconi rimane, lo dico con tristezza estremissima e una lacrima al volto, ma lo dico in quanto lo vedo in pieno. O lo fan cadere subito, o…. ~~~~~~~~~~~~~~~~~~
    Concludo io. Michele Nista e’ un vincentissimo profeta. Ha previsto l’impossibile nei mercati finanziari, da 20 anni in qua, di fatto, da 3 in qua, su internet, sempre azeccando. E ha previsto anche questo inizio di nuovo 68, prima che si verificasse, da 10 gg in qua. I Berlusconiani lo delgittimano, perche’ se la fanno sotto, ma noi, lo seguiremo e…..’
    Michele Nista, a proposito, ha detto, pochi giorni fa, che il Dow Jones sarebbe dovuto inziare a scendere, e da quando lo ha detto, continua a scendere. Michele Nista, o sei, come in sempre di piu’ affermano, una specie di genio della finanza, o un super sensitivo, o uno che ha amici potentissimi. Chi? Goldman Sachs? Boh? So’ solo che azzecchi sempre, come, non lo riesco a immaginare, eppure… Michele, puoi dirmi che ne pensi di quel video che gira su internet che fa capire che dietro il piccolo Duomo contro Berlusconi ci potrebbe essere proprio Berlusconi? Piu’ passa il tempo, piu’ tendo a pensarlo anche io, conoscendo la sfacciataggine, scaltrezza, inventiva, disonesta’ di Berlusconi. Berlusconi colpito, ora tutti zitti, rete controllata da una nuova Ovra, tutti intimiditi, Di Pietro in un angolo, solidarieta’ mondiale, su i suoi titoli in Borsa, acquisti a raffica, col suo cash super mafioso in Spagna, e poi, come non mi sorprenderebbe: nessun risarcimento alla Cir, nuovo Lodo fatto passare…E’ entrato in macchina, nessuna ferita. Ne e’ uscito, due minuti dopo, era pieno di sangue, ma la camicia, non era per nulla macchiata. Statuetta imboscata. E’ nei dettagli che si nasconde il diavolo, figurati come ci si nasconde il super satanone, spessissimo, mandante di assassinii, Silvio Berlusconi ( il naso, intanto, se l’e’ rifatto, come era previsto che se lo rifacesse, e non per via del marmetto; i denti, inatnto, se li e’ rifatti, come era previsto che se li rifacesse, e non per via del marmetto; a me non fai fasso, mafioso assassino Silvio Berlusconi, aoo, io so’ de Roma, aooo) Io penso che abbia organizzato davvero tutto lui e tu, Michele? Ora, tutti, ovviamente, potrebbero sentirsi in colpa a muovergli la piu’ minima critica, o, sempre tutti, potrebbero venire ” magnati vivi”, se si azzardano a fargliela. Anche la bomba alla Bocconi, per me, e’ parte dell’enorme, stessa, messinscena. Visti gli eventi, tutti zitti e mosci, e il porco Berlusconi ghigna, si sollazza, e torna a fare schifezze su schifezze, Per me, ci sta. Si dice, non per niente: ” difficolta’ estreme, estremi rimedi”. Tony, sempre piu’ fermo ammiratore di Michele Nista

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