Libertà di stampa: l’Italia continua a peggiorare

La mappa sul sito di Reporters sans Frontières.jpgPeggiora la libertà di stampa in Italia: è questa una delle conclusioni dell’annuale rapporto pubblicato da “Reporters sans frontières”.Secondo la nuova classifica delll’organizzazione internazionale, gli altri dati più rilevanti sono l’aumento della libertà di stampa negli Stati Uniti dopo l’insediamento di Obama (gli Usa risalgono dal 40° posto al 20°) e il peggiorare della situazione in paesi come Iran (73°) e Israele (93° sul territorio nazionale ma solo 150° fuori dai confini).

L’Italia continua a perdere posti nella classifica di Reporter senza frontiere per la libertà di stampa: quest’anno l’organizzazione la piazza al 49/mo posto, era al 44/mo nel 2008 e al 35/mo nel 2007.

Secondo RSF – si legge sul rapporto- a “giustificare” questo continuo regresso sono “lepressioni esercitate dal Cavaliere ed il suo asprointerventismo, le violenze della mafia nei confronti deigiornalisti, oltre che un progetto di legge che limitadrasticamente le intercettazioni da parte della stampa”. “Siamo molto preoccupati per la situazione della libertà distampa in Italia”, ha commentato Jean-Francois Julliard,segretario dell’organizzazione, intervistato dall’ANSA.

“E’ incorso una vera deriva – ha aggiunto – legata innanzitutto alconflitto di interessi del capo del governo. In particolarel’elemento nuovo registrato quest’anno è l’atteggiamentoaggressivo di Silvio Berlusconi nei confronti dei media”. In testa alla classifica figurano Danimarca, Finlandia eIrlanda. In fondo alla lista, per il terzo anno consecutivo, al173/o, 174/o e 175/o posto, si piazzano Turkmenistan, Corea delNord e Eritrea. Gli Stati Uniti di Barack Obama entrano fra iprimi 20 (erano al 40/o posto l’anno scorso).

In tre anni l’Italia perde quattordici posizioni e dal 35/o posto del 2007 scivola quest’anno al 49/o. E mentre gli Stati Uniti, nell’anno di Barack Obama alla Casa Bianca, guadagnano 20 posizioni rispetto all’anno scorso (dal 40/o al 20/o posto), Israele è in caduta libera (perde 47 posizioni e precipita al 93/o posto) e l’Iran si ritrova addirittura al quart’ultimo posto (172/o), avanti solamente al “trio infernale” Eritrea, Corea del Nord e Turkmenistan. I dati di Rsf sono accompagnati da un rapporto pubblicato oggi a Parigi. Il Paese che gode di maggiore libertà di stampa – secondo i dati raccolti – è la Danimarca, seguita da Finlandia e Irlanda. Ma anche se le prime tredici caselle della classifica sono occupate da paesi europei, alcuni – come Francia (43/esima), Slovacchia (44/esima) e Italia – “proseguono la loro caduta”.

“E’ inquietante vedere come democrazie europee come Francia, Italia e Slovacchia perdano progressivamente posizioni in classifica anno dopo anno”, ha commentato il segretario generale di Reporter senza Frontiere Jean-Francois Julliard. Per quanto riguarda l’Italia, si legge nel rapporto, “le vessazioni di Berlusconi nei confronti dei media, le ingerenze crescenti, le violenze della mafia contro i giornalisti che si occupano di criminalità organizzata, e una proposta di legge che ridurrebbe drasticamente la possibilità dei media di pubblicare intercettazioni telefoniche spiegano il perché l’Italia perda posizioni per il secondo anno consecutivo”. Ad ogni modo, si fa notare, né la Francia, né la Spagna (44/o posto) “hanno fatto molto meglio”.

Libertà di stampa: l’Italia continua a peggiorareultima modifica: 2009-10-21T11:00:00+00:00da milionidieuro
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