34 gigabyte di dati al giorno: utenti Usa a rischio indigestione

L’americano medio tende a consumare circa 34 gigabyte di dati ed informazioni al giorno. Una dieta mediatica decisamente pesante, che può portare all’indigestione, visto ceh si tratta di digerire quotidianamente 100mila parole, cioè quasi un quarto di quelle contenute in un romanzo fiume come Guerra e Pace di Leon Tolstoi, 460mila parole in tutto.

A misurare l’iperattività cibernetica d’oltreoceano sono stati i ricercatori dell’Università di San Diego, in California, che hanno esaminato i comportamenti degli americani davanti a radio e tv, ai computer, ai cellulari e i videogiochi. In testa giunge ancora la televisione (o gli schermi in generale, per fruire di contenuti di stile televisivo), di fronte alla quale l’americano medio passa circa 5 ore al giorno. Segue un altro mass-media tradizionale, la radio, con 2,2 ore quotidiane.

A radio e tv si aggiungono mezzi più giovani come pc e telefonini, facendo salire i consumi complessivi di informazione del 6% l’anno, sempre secondo le stime degli dell’università sudcaliforniana. Gli aumenti più significativi riguardano i videogiochi, una attività sempre più corrente, specie tra i giovani. Una delle novità è il multitasking, cioè più attività in contemporanea: non di rado succede di parlare al telefono rispondendo ad un email o chattando, mentre la tv è accesa o una pagina di un sito web di informazioni è aperto.

Uno dei paradossi riguarda la stampa. I consumi della carta stampata continuano a calare, ma si legge sempre di più, spiega al New York Times un esperto come Roger Bohn, professore di management della tecnologia e uno degli autori dello studio di San Diego. Complessivamente, secondo gli esperti californiani, le famiglie americane hanno consumato 3,6 zettabyte di informazioni nel 2008. Un zettabyte, o Zb, corrisponde ad un miliardo di terabyte (Tb), che a sua volta corrisponde a mille gigabyte (Gb).

Che i consumi informatici americani continuano ad aumentare lo conferma implicitamente anche la At&t, unico operatore negli Stati Uniti per l’iPhone. Il colosso americano delle telecom ha chiesto agli utenti smartphone di limitare l’accesso ai dati 3G, quelli veloci, perchè la rete rischia l’intasamento, e potrebbe abbandonare la flat rate, il pagamento a forfait, sostituendola con piani tariffari legati ai consumi dati.

Anche le ultime generazioni, proprio perchè dotate di grande familiarità con gli strumenti informatici e multimediali, sono particolarmente soggette a forme di dipendenza o a rischi derivanti da fenomeni come l’adescamento online o il cyber bullismo. È la fotografia scattata nella decima edizione del Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza realizzato dall’Eurispes e da Telefono Azzurro, presentato a Firenze.

Fra le apparecchiature tecnologiche, la televisione è con ampio scarto quella maggiormente utilizzata dai bambini: solo il 4% non la usa mai mentre l’8,1% la vede per più di 4 ore al giorno. Per tutte le altre apparecchiature considerate (cellulare, dvd, playstation, mp3, computer e internet) i tempi di utilizzo dei bambini risultano abbastanza contenuti: prevale l’uso fino a 2 ore al giorno e, in generale, il tempo di utilizzo cresce all’aumentare dell`età.

Per quanto riguarda gli adolescenti spicca il dato sul possesso del cellulare (97,8%) e il tempo di utilizzo: il 39,8% lo usa per più di 4 ore al giorno. Gli adolescenti, inoltre, dedicano molto tempo all’uso del computer e di Internet: il 73,5% utilizza il pc e il 70,7% naviga in Rete da 1 a più di 4 ore al giorno.

Il 75% degli adolescenti intervistati usa Internet. Di questi, il 71% naviga in Rete da 1 a più di 4 ore al giorno. Se nel 2005 chattava solo il 38% degli adolescenti che navigavano su Internet, questa percentuale sale nel 2008 al 70% e nel 2009 arriva all’80%. Nel 2005 la percentuale di bambini navigatori «che chattano» superava di poco il 13%, nel 2008 il valore sale al 33% per arrivare al 42% del 2009.

Facebook è il social network che raccoglie la maggior parte delle preferenze degli adolescenti: il 71% dichiara di aver aperto un profilo con motivazioni differenti: il 29% per rimanere sempre in contatto con gli amici, il 24% per ritrovare vecchi amici, il 15% per fare nuove amicizie.

34 gigabyte di dati al giorno: utenti Usa a rischio indigestioneultima modifica: 2009-12-11T11:11:00+00:00da milionidieuro
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