Conficker, il virus del pesce d’Aprile arriva dalla Cina

Per tutti gli utilizzatori di computer il pesce d’aprile di domani potrebbe prendere le forme di un baco informatico. Un baco resistente, che si e’ gia’ installato in numerosi pc nel mondo, dovrebbe infatti rafforzarsi domani, divenendo piu’ difficile da combattere, senza che si sappia se sia veramente pericoloso. La Microsoft ha gia’ promesso una ricompensa di 250.000 dollari a chi permettera’ di identificare i responsabili del virus, il cui nome e’ Conficker o Downadup.

Mercoledì primo aprile 2009, vedremo se il grido di allarme lanciato nei giorni scorsi dagli esperti relativamente ai possibili danni legati a uvirus-400x312.jpgna nuova variante del virus Conficker quali effetti avrà sortito. Il “worm” in questione, assai sofisticato e programmato per prendere di mira i computer con sistema operativo Windows collegati in Rete e renderli tali e quali a degli “zombie” per sferrare attacchi informatici di massa, è ben noto ai produttori di soluzioni di sicurezza e soprattutto a Microsoft, che sulla testa dei suoi creatori ha messo una taglia di 250mila dollari. Il rischio di contagio è in effetti molto grande – si parla di circa 50mila domini Internet a rischio infezione ogni giorno – anche perché Conficker blocca gli arrivi dei bollettini informativi di Windows e modifica il registro che permette al sistema operativo di proteggersi e ripristinarsi da un punto in cui tutto funzionava senza problemi. Il virus del “pesce d’aprile” (ma gli attacchi proseguiranno anche nei giorni successivi), è un pericolo a tutti gli effetti soprattutto per l’uso che ne possono fare gli hacker che l’hanno generato: l’utente infettato sarà a sua insaputa un trampolino di lancio per attacchi di massa o per il furto di dati e la lista dei computer zombie diventare una preziosa merce di contrattazione per i cybercriminali. Data la sua enorme popolarità, anche Wikipedia, l’enciclopedia del Web, ha dedicato una pagina assai dettagliata a Conficker e in attesa dei rimedi a livello software il consiglio è quello di non navigare su siti “a rischio”. Ciò che invece preoccupa di più i vendor di programmi antivirus e molti enti governativi è probabilmente il fatto che il worm pare abbia matrice cinese (e non russa come ipotizzato in passato), almeno stando alle rilevazioni effettuate dalla società specializzata vietnamita Bkis. L’analisi del codice direbbe in sostanza che Conficker abbia un Dna molto simile a quello di Nimda, un virus che fece parecchi danni in Rete e negli account di posta elettronica nel 2001. Un virus che la stessa Bkis determinò essere stato originato, per l’appunto, in Cina.

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Conficker, il virus del pesce d’Aprile arriva dalla Cinaultima modifica: 2009-03-31T16:01:00+02:00da milionidieuro
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