GeoCities, il Web 2.0 salva l’era pre-blog

GeoCities, il servizio gratuito che ospita le home page personali degli utenti, che Yahoo! ha acquistato per più di quattro miliardi di dollari 10 anni geocities.jpgfa, sta per essere chiuso.
La compagnia, guidata da Carol Bartz, ne annuncia la fine entro l’anno: «Abbiamo deciso di terminare il processo di acquisizione di nuovi utenti per quanto riguarda gli account GeoCities. Ci concentreremo ad aiutare i nostri clienti a costruire rapporti online in maniera diversa – ha fatto sapere Yahoo! in una nota -. La nuova strategia del gruppo mira a costruire prodotti e servizi che concedano le migliori esperienze possibili per gli utenti e i migliori risultati per gli inserzionisti. In questo senso stiamo promuovendo investimenti in alcuni settori, riducendoli in altri».
Il motore di ricerca aveva acquisito GeoCities durante il boom delle dotcom. La decisione odierna fa seguito a quella della scorsa settimana sulla chiusura di Jumpcut, il servizio per la gestione dei video online, e rientra nella politica di contenimento di costi avviata dal nuovo Ceo.
Nell’ultima trimestrale il motore di ricerca ha visto scendere il fatturato del 13% a 1, 58 miliardi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e gli utili, passati da 537 milioni a 118 milioni di dollari. Nel presentare i dati l’azienda ha anche annunciato il taglio del 5% della forza lavoro.

Le home page personali storiche dell’era pre-blog grazie a volontari su Internet saranno salvate in una specie di museo etnografico, visto che Yahoo! ha deciso di chiudere GeoCities, utilizzato da decine di milioni di utenti in tutto il mondo.

Il motore di ricerca aveva acquisito il sito dieci anni fa, nell’epoca d’oro delle società di servizi informatici, le cosiddette “dotcom”, mentre la decisione interrompere il servizio rientra nella politica di contenimento dei costi avviata dal nuovo Ceo, Carol Bartz, dato il calo nel fatturato aziendale.

Un gruppo di sviluppatori si è impegnato, si legge sul blog del coordinatore dell’Archive Team Jason Scott, a conservare le pagine online come documenti della storia di Internet e lotta contro il tempo per registrare tutto il contenuto di GeoCities. Il numero totale non è noto con precisione, ma una stima approssimativa ne conterebbe alcuni milioni.

Una ciambella di salvataggio viene lanciata anche da WetPaint.. La piattaforma, che permette di creare pagine personali ed intende offrire asilo gratuito agli utenti sfrattati da Yahoo!,è fresca di accordi con Msn Entertainment, lo spazio dedicato all’intrattenimento del portale di Microsoft, che punta ad arricchire i suoi contenuti in un’ottica collaborativa.

Si direbbe che le due società tornino ad incontrarsi passando anche tramite iniziative laterali. Intanto le trattative per una partnership basata sulla ricerca online e sulla pubblicità, scirve nella sua analisi la rivista online All Thing Digital, sarebbero riprese in modo serio dalla fine di marzo.

Una recente visita dell’ad Steve Ballmer nella zona di San Francisco Bay ha spinto molti a pensare che si trattasse di un incontro con Bartz per discutere dell’accordo, ma non sono stati rilasciati commenti ufficiali in proposito.

GeoCities, il Web 2.0 salva l’era pre-blogultima modifica: 2009-05-09T01:15:00+02:00da milionidieuro
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