Intercettazioni: “decreto Alfano”, solo Di Pietro vede il re nudo. Il 14 luglio la protesta dei blogger

repubblica_logo.jpgBotta e risposta tra il leader dell’Idv Antonio Di Pietro e il segretario del Pd, Dario Franceschini, sul tema delle intercettazioni. Di Pietro chiama in causa il presidente della Repubblica sostenendo che ‘sta usando una piuma d’oca per difendere la Costituzione dall’assalto di un manipolo di golpisti’. La replica di Franceschini: ‘intollerabile coinvolgere Napolitano che sta svolgendo con intelligenza la sua funzione di garante delle regole e degli equilibri istituzionali’.

«Signor Presidente, lei sta usando una piuma d’oca per difendere la Costituzione dall’assalto di un manipolo piuttosto numeroso di golpisti». Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, nel suo blog, critica Giorgio Napolitano rimproverandogli di aver aperto la strada, con il suo incontro con il ministro della Giustizia Alfano, a semplici a «modifiche di facciata» al ddl sulle intercettazioni.

Secondo Di Pietro, invece, il disegno di legge deve essere ritirato, anche a costo di arrivare allo scontro con il governo. «Oramai – sottolinea il leader dell’Italia dei Valori – non è più possibile evitare lo scontro con un governo che ha agito esclusivamente nell’interesse di pochi, spesso di una sola persona, a colpi di fiducia, di cene carbonare, di vili attacchi verbali, negando la realtà, la crisi del Paese, insultando la dignità dei cittadini ed usando la menzogna come strumento sistematico di propaganda. Affidarsi al buon senso della maggioranza accettando solo modifiche al ddl sulle intercettazioni non basta, bisogna ritirarlo. In una legge, dove il 90% del testo è da rifare, non si può parlare di ritocchi. E visto che chi ha fatto questa legge ha bisogno di quel 90% lo scontro è inevitabile».

blog_sciopero--400x300.jpgPer la prima volta nella storia, internet sarà teatro di uno sciopero. I blogger italiani lo hanno proclamato per il 14 luglio, giorno durante il quale nessun blog verrà aggiornato se non con il logo dell’iniziativa. “E’ una protesta della Rete contro un provvedimento che avrà l’effetto di disincentivare l’ uso dei blog”, affermano il giornalista Alessandro Gilioli e il professore Guido Scorza, promotori dell’iniziativa, in una nota.

Dal suo blog Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori, ha fatto sapere che anche lui aderirà “allo sciopero dei blogger contro il bavaglio alle intercettazioni e all’informazione, promosso dalla legge criminale del ministro Alfano, e contro la norma del ‘diritto di rettifica entro 48 ore’ per tutti i siti, norma ribattezzata dalla Rete ‘ammazza Internet‘”.

Il 14 luglio è il giorno scelto anche dai giornalisti per la protesta contro il ddl Alfano, lo stesso preso di mira dai blogger. Così come si legge sul sito della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, “la giornata di astensione dell’informazione, alla quale i giornalisti sono costretti dopo un anno di iniziative civili, di confronto e di dibattito e denuncia per la libertà dell’informazione, senza censure e intimidazioni, è lo strumento con il quale si vuole marcare una volta di più l’indignazione più ferma di fronte alle previsioni del ddl Alfano un bavaglio ai giornalisti e la sanzione (un danno economico) per gli editori al fine diimpedire di dar conto delle notizie sulle indagini giudiziarie negli organi d’informazione; la pesante limitazione del diritto dei cittadini a sapere o essere informati su fatti importanti per la loro vita“.

Intercettazioni: “decreto Alfano”, solo Di Pietro vede il re nudo. Il 14 luglio la protesta dei bloggerultima modifica: 2009-07-07T07:38:00+02:00da milionidieuro
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