Facebook e altri social network: ronde online

vigilantes del webjpg.jpgControllo preventivo della sicurezza, blocco delle molestie, avvertimenti e, misura estrema, espulsione. Sono i principi-cardine delle tanto discusse ronde previste dal provvedimento sulla sicurezza. Ma le ronde sono gia’ online: stessi obiettivi e identici metodi delle squadre cittadine. Su quasi tutti i siti ‘sociali’ e con maggiore evidenza anche su quelli dichiaratamente di incontri, infatti, e’ previsto un sistema di controllo, piu’ o meno rigido, per scoraggiare gli importuni e punire i molestatori, anche buttandoli fuori dalla comunita’ virtuale. Gia’ su Facebook, oltre alle norme sulla privacy, le misure anti-bulli sono chiare e severe. Attraverso il link ‘segnala’ si puo’ avvertire una sorta di ‘grande occhio’ che provvede a richiamare il trasgressore. ”Facebook si impegna a rimuovere eventuali contenuti o condotte offensive e avvisera’ o, se necessario, blocchera’ l’accesso al sito entro 24 ore dalla segnalazione. Se invii una segnalazioner di immagini oscene o pornografiche o di comportamenti offensivi a abuse@facebook.com da un indirizzo email privato, Facebook ti inviera’ una conferma di lettura e iniziera’ ad analizzare la tua segnalazione entro 24 ore dalla ricezione del messaggio. Entro 72 ore riceverai un riscontro che ti informera’ delle azioni intraprese da Facebook riguardo alla tua segnalazione”. Di piu’: ”Facebook e’ il solo responsabile della gestione delle lamentele”. Come ogni ronda che si rispetti, il team di Facebook si preoccupa anche di rassicurare le potenziali ‘vittime’ sul fatto che ”prendera’ tutti i provvedimenti necessari” affinche” Fb continui ad essere un ambiente affidabile in cui le persone possono interagire in modo sicuro”.

Ovviamente, il lavoro delle ronde si fa più intenso nelle aree socialmente più movimentate. I siti di incontri, infatti, offrono la possibilità di fare appello alla ronda telematica praticamente in ogni pagina. «Il nostro controllo è sia sulle donne che sugli uomini, ovviamente. Tutti i contenuti pubblici, scritti e foto, sono controllati dalla redazione, una decina di persone, prima di essere pubblicati», dice Anna Maria Cebrelli, single coach di Parship, un sito nato in Germania nel 2000 e attivo in Italia dal 2004.

«Le violazioni sono piuttosto rare -aggiunge- ma il controllo è sia preventivo che quotidiano. Per quanto riguarda le donne, il motivo di blocco immediato riguarda coloro inviano messaggi a tutti gli uomini iscritti e, dopo un primo contatto, chiedono soldi. In questo caso vengono individuate attraverso un sistema automatico che segnala chi invia troppi messaggi. Quindi scatta la verifica e l’eventuale “espulsione”. Inoltre, se ci sono utenti che si lamentano, si fa il controllo e il profilo viene bloccato».

Dal tipo di lamentela dipende la sanzione. «Se le persone usano un linguaggio volgare o sconcio, il profilo viene subito bloccato. Se ci sono atteggiamenti arroganti ma non volgari allora le persone vengono invitate a comportamento più corretto e educato. Il recidivo, viene allontanato. E senza rimborso dell’iscrizione. Ma gli incidenti sono pochi -assicura Cebrelli- il nostro sito è impostato seriamente, non c’e nulla di ammiccante. Anzi chi dice di essere fidanzato o sposato viene bloccato. Lo stesso se si riceve una segnalazione in questo senso».

Simile il modello di controllo adottato da Meetic, social networka pagamento per gli uomini e free per le donne. I messaggi di presentazione del nuovo “cittadino” così come le eventuali foto, sono vagliati da una gruppo di “moderatori”, che si prendono un paio di giorni per dare il via libera. Qui, vengono accettati anche profili chiaramente “di fantasia”, ma la ronda è continua: se si ricevono molti messaggi, il sito segnala che il “movimento” è stato notato».

«In caso di comportamenti scorretti ripetuti segnalati da altri utenti i moderatori potranno vedersi costretti a eliminare il tuo profilo. Un iscritto generalmente è escluso dal sito dopo 3 lamentele di altri utenti , è la chiara avvertenza. Se ricevi un messaggio inopportuno da un iscritto (spam, pubblicità, proposte volgari, razziste, proposte inopportune,ecc) nella tua casella di posta, clicca sul pulsante “Messaggio inadeguato” », raccomanda Meetic. Per quanto riguarda le chat,Meetic fa presente che si può chiedere la registrazione della conversazione video, «per garantire il suo corretto svolgimento». Inoltre, «la conversazione video potrà svolgersi solo se il destinatario della richiesta accetta la registrazione. Per facilitare il trattamento della tua lamentela, ti consigliamo di menzionare il nickname interessato, la data e l’ora dei fatti, il tipo di messaggi, ecc».

Con un numero verde si possono contattare direttamente i cosiddetti “tele consiglieri”, una squadra di un centinaio di vigilantes. «Siamo continuamente all’opera per prevenire o eliminare volgarità ma anche pubblicità-dice uno di loro, che preferisce rimanere anonimo- i sovversivi non sono molti, ma certo uno dei fenomeni più frequenti è quello delle ragazze, soprattutto dell’Est Europa, che inondano il sito con lo spam. I loro profili vengono eliminati immediatamente». Insomma, un provvedimento di espulsione, più spiccio che nella realtà.

Facebook e altri social network: ronde onlineultima modifica: 2009-07-27T13:01:00+02:00da milionidieuro
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