robot antropomorfi:

robot umani .jpgRobot antropomorfi che ‘vivranno’ a con gli uomini diventandone i collaboratori. E’ uno scenario realizzabile nei prossimi 20-30 anni.
Al Festival della Scienza di Genova, Antonio Bicchi, ordinario di Robotica a Pisa, spiega che i robot ‘saranno costruiti con materiali leggeri e simili agli umani’. I primi campi di impiego saranno produttivi e industriali, ma l’obiettivo e’ utilizzarli nei lavori domestici, nel supporto alle persone anziane e disabili, nella riabilitazione.

Robot antropomorfi, costruiti con accorgimenti tali, come ad esempio un rivestimento che ricorda la pelle, da renderli sempre più simili agli esseri umani con i quali «vivranno» a stretto contatto diventandone i collaboratori. Lo scenario, ormai non più fantascientifico ma realizzabile nei prossimi 20-30 anni, è stato ipotizzato oggi al Festival della Scienza di Genova.

L’argomento è stato affrontato da Antonio Bicchi, professore Ordinario di Automatica e Robotica dell’Università di Pisa, e Darwin Caldwell, uno dei direttori dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Genova, nella conferenza «Robot sempre più vicini all’uomo i tutti i sensi». «Si tratta di una realtà già esistente anche se non ancora applicata – hanno detto -. L’idea è quella far vivere i robot a contatto con le persone, rendendoli più vicini e gradevoli al contatto: saranno costruiti con materiali leggeri e dovranno essere simili agli umani».

I primi campi in cui verranno impiegati saranno quelli produttivi e industriali, ma l’obiettivo è introdurli nella vita quotidiana delle persone, utilizzandoli nei lavori domestici, nel supporto alle persone anziane e disabili, nella riabilitazione. «La tecnologia è già molto avanzata, anche grazie agli studi condotti a Genova e Pisa – hanno concluso i due relatori -; il suo utilizzo pratico è ipotizzabile a partire dal 2030 circa».

robot antropomorfi:ultima modifica: 2009-10-26T17:40:00+01:00da milionidieuro
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